Pietre. (Cibo: lessons I learnt)

Innanzitutto, un avviso: Feedburner rifiuta di fare dei feed piu' lunghi di tot, quindi non posso piu' includere tutti i post per intero nel feed RSS, altrimenti si blocchera', come e' capitato il 4 febbraio. Ho ripristinato la cosa , ma e' possibile soltanto usando il post "breve" e non il post completo. Cosi' adesso c'e' ancora il feed, ma riguarda solo l'anteprima del post. Se qualcuno sa come risolvere il problema, me lo faccia sapere, non ho voglia di debuggare feedburner.

Andiamo al dunque. Visto il successo di "Cibo" , ho alcune considerazioni da fare , che vorrei condividere.

Innanzitutto, i dati: a quanto pare, l' e-book vince sul libro cartaceo di un rapporto di circa 11.67:1 . Significa poco meno di 12 libri in formato elettronico per ogni testo cartaceo. Si tratta quindi di un fenomeno simile a quello che ho rilevato con le vendite degli altri due libri, ma stavolta Lulu mi ha permesso di dividere le due cose in maniera migliore.

Migliore, ma non perfetta, e qui veniamo al dunque.

I lettori di e-book hanno schermi di dimensioni diverse. Sebbene in tutto gli schermi e-ink siano circa 7 , prodotti da due o tre aziende al mondo, succede che il firmware produce delle variazioni di dimensioni. Questo fa si' che l'adattamento di un testo non sia sempre banale, e appaiano delle scrollbar.

Il formato e-pub , che e' un pacchetto di xhtml, non impagina affatto, lasciando al lettore il compito di farlo, con risultati che trovo esteriticamente penosi. Il risultato migliore si ottiene scrivendo un PDF impaginato esattamente per le dimensioni del lettore, cosa che ho fatto per tutti coloro che mi hanno scritto.

In realta', quindi, lamento uno scarso supporto per gli ebook da parte sia di Lulu che di tutti gli altri reseller; essi danno al cliente una roba che onestamente non mi sembra onesta: un oggetto che i lettori impagineranno come possono, con risultati imprevedibili.

Cosi', siccome ho dovuto impaginare il libro in pdf per tutti quelli che me lo hanno chiesto per email, ho prodotto una biblioteca dei tre libri che ho scritto, in diversi formati. Siccome Lulu non mi permette di vendere in questo modo, sto costruendo uno shop ove ho messo i libri nei formati che ho avuto modo di conoscere.

Lo shop e' su shop.wolfstep.cc, ma non e' ancora pronto quindi non usatelo. [RETTIFICO, ADESSO FUNZIONA] I formati che supporto per ora sono 7 :


  • A5: PC, Macintosh, Linux.
  • 5": Hanvon N516,518,526,520 , Sony PRS 300, Cybook Opus, Endless Ideas BeBook Small, Jinke Hanlin V5
  • 6": B&N Nook, Sony PRS 500, 505, 600, 700 , Amazon Kindle, Elonex Ebook, Endless Ideas beBook, Interead Cool-ER, Amazon Kindle 2, Brokeen Cybook Gen 3, Jinke Hanlin V2, V3, Sony Libriè
  • 7" : Sony PRS 900
  • 8"(ca): Irex Iliad
  • 9/10(ca): Amazon Kindle DX, Netronix Plastic Logic
  • 11": Irex DR1000


che sono i formati che i lettori hanno trovato difficoltoso usare col formato standard di Lulu, per via della cattiva impaginazione  dell'ebook , non concepita per il lettore del caso.

Non capisco peraltro la ragione di tale mancanza di servizio: le case , disponendo del postscript, potrebbero tranquillamente impaginarlo automaticamente, come ho fatto io, con un semplice batch di Unix che ha cambiato il preambolo LaTeX e ha riprodotto il postscript per i diversi formati.

In futuro, conto di usare Lulu per il formato cartaceo, e il mio shop per il formato elettronico , in modo da poter fornire un e-book formattato per il lettore di ebook in uso.

Ho dovuto, ovviamente, andare in giro per google e cercare le dimensioni esatte di ogni schermo, e ancora oggi ricevo sorprese , quando mi si scrive per esempio che (Grazie Sergio) un lettore, il Brokeen G3,


in pratica sì, facendo i conti, lo schermo risulta 122x91 mm.







togliendo la barra di stato ci si riduce a 122x91 mm di "spazio utile".
in realtà, misurandolo con la riga, sembra ancora meno, suppongo per
qualche misteriosa tolleranza dovuta all'ingegnerizzazione dello
schermo e-ink sul telaio.
quindi io toglierei qualche ulteriore millimetro qui a là portando il
tutto a 116x90 di area effettiva, tanto per stare dalla parte della
ragione.

Poiche' ovviamente non posso avere un esemplare di ebook  per ogni modello, tutto quello che posso fare e' parlarne coi lettori, il che insegna una cosa: l'autore che si autopubblica DEVE rimanere in contatto coi lettori, e avere una certa dimestichezza coi formati, non tanto coi formati in senso elettronico, ma con le dimensioni degli schermi.

Da un lato, a me costa poco prendere il latex e riprodurre un pdf delle dimensioni volute, si tratta di cambiare, usando "sed" , i campi \paperheight e \paperwidth del file in LaTeX.(1) Dall'altro, pero', occorre tenersi in contatto col lettore, abbastanza da sapere quali siano i suoi problemi.

Morale della storia: la lezione imparata e' che l'e-book va forte, ma per supportarlo adeguatamente occorre un forte supporto ai diversi lettori di ebook, che puo' essere ottenuto solo parlando molto coi lettori. Altrimenti si offrira' l'alternativa tra un cartaceo professionale ed un formato elettronico esteticamente pessimo.
Secondo: come ho scritto nella prefazione di "Cibo", non riesco a smettere di scrivere. Cosi' ho steso la struttura narrativa del seguito della saga, che pero', da bravo pezzetto di saga, e' "piuttosto corposo". Con "Cibo" avevo un po' paura a scrivere un volumone, visto che vengo da un'esperienza di libri scritti "per episodi", concepiti per diventare fumetti o telefilm ad episodi.

L'ottimo feedback di "Cibo", e le lamentele per la storia breve, mi convincono ad andare avanti e a scrivere il secondo libro come un vero e proprio episodio di una saga.

Ci mettero' quindi ancora qualche mese (calcolo circa 3-4 mesi) , e ad occhio e croce si trattera' di un libro lungo 3-400 pagine. Il secondo episodio, anche se contiene molti momenti d'azione ed e' interamente fantascienza hardboiled, sara' piu' incentrato su un tema teologico e anche filosofico, ovvero la morte di Dio, per cui ci saranno dei riferimenti abbastanza spinti alla religione.

Se non conoscete la differenza tra un fenomeno di trance (come quello degli sciamani, per intenderci) e un fenomeno di estasi (come quelli dei veggenti di Medjugorjie, per capirci) forse vi sembrera' difficile da digerire; del resto mi sono sempre meravigliato di come Evangelisti, con il suo scadente catechismo , abbia pensato di scrivere una saga incentrata sul personaggio di un inquisitore, cui fa dire delle cose che Eymerich non avrebbe pensato neanche in seminario, tanto sono evidentemente eretiche (per i cattolici, non per i protestanti luterani).

In ogni caso, il tema sara' ancora piu' "pesante" perche' va a fondo sul ruolo della teocrazia come governo dell'umanita', e forse alcuni cattolici lo troveranno disturbante. Oddio, dire che Dio e' morto e' pesante, dire di aver partecipato al suo funerale forse e' troppo? In ogni caso, sinora i cattolici convinti che hanno letto "Cibo" non si sono lamentati (cosa che mi stupisce (2) ), quindi andrei avanti.


Come al solito, anticipo la bozza di un frammento del libro, tanto per incuriosire.


Emera ed Amira osservavano gli inservienti mentre alzavano il muro della clausura. Una sola finestrella sarebbe stata il contatto tra D'hu ed il mondo esterno, e il namaita avrebbe potuto comunicare solo per iscritto i propri bisogni, ricevendo quanto richiesto attraverso il buco nel muro, nel piu' rigoroso  silenzio. Nessuno avrebbe potuto rivolgergli la parola.
Mentre il muro si alzava, Emera osservava il volto sorridente e sereno di D'hu, in piedi di fronte a loro. La ricordo' sconvolta e coperta di sangue e di stimmate, durante l'estasi divina di qualche settimana prima quando si erano trovate di fronte agli Dei. Non avrebbe rivisto D'hu per cinquant'anni, i cinquant'anni di clausura che l'amica namaita si era imposta per capire l'ultimo comandamento  ricevuto da Naamah in persona . Il comandamento definitivo, l'ultimo che l'umanita' avrebbe mai ricevuto. Il comandamento che faceva retrocedere tutte le scritture precedenti da "comando divino" a semplice insegnamento.
D'hu indossava solo una tunica di canapa biancae  un paio di sandali piuttosto scarni. Teneva i capelli sciolti, senza alcuno dei consueti ornamenti da Prostituta del Tempio. Sorrideva dolcemente alle due amiche tenendo le mani sul ventre,  mentre il muro le arrivava quasi al viso.
Una lacrima  scese sul volto della comandante cassiliana.
  • Quanto sei fragile, fratello mio - sussurro' la guerriera  - e pensare che ti ho sempre considerata una sorella maggiore.
  • Non esserne cosi' sicura - le rispose Amira , che assisteva con lei alla scena - noi non capiamo la sua forza. E nemmeno D'hu, credo, l' ha ancora capita. 
  • Che cosa intendi dire? Che cosa non ha capito?
  • Sorella, ricordi le creature che abbiamo visto nel Ventre di Dio?
  • Si'. Ma cosa c'entrano con D'hu? 
  • Ricordi il loro numero , Emera?
  • Si', lo ricordo. Ma non mi dice nulla.
  • Non hai ancora capito - disse Amira quasi sottovoce - chi sia D'hu?
  • No, io non... oh.... 
Improvvisamente, Emera si senti' schiacciare da una spaventosa consapevolezza. Senti' una stretta al cuore, e istintivamente fece un passo verso la stanza della clausura, con le gambe tremanti. Ma ormai gli inservienti erano arrivati alla fine del muro : il viso di D'hu le sarebbe rimasto nascosto per i successivi cinquant'anni.
Di fronte a Emera ed al suo stupore  c'erano solo pietre.

Insomma, il prossimo libro e' piuttosto "pesante", per chi ama le trame seriose. Si svolge cinquecento anni dopo il primo, e racconta dell'evento piu' catastrofico che possa accadere ad una teocrazia, ovvero la scoperta degli Dei.

La copertina, che ricalca quella di "Cibo" e seguira' la stessa regola grafica per tutta la serie, e' cosi':


ci mettero' circa 3-4 mesi. 

Cioe', mica 50 anni, ecco.

Uriel

(1) Se state usando il sed di solaris, succedera' che non agisce sul file originale ma solo sullo standard output. In tal caso, anziche' , che so io, "sed -e s/121mm/80mm/g nomefile" , potete usare perl e scrivere
"perl -pi -e 's/121mm/80mm/g' nomefile", ottenendo lo stesso effetto con la medesima sintassi.

(2) In ultima analisi, i namaiti nascono dalla constatazione che nel Vangelo Cristo non e' affatto diventato "ultimo tra gli ultimi" , perche' egli era un uomo e nella societa' dell'epoca gli ultimi erano le donne. Insomma, Dio ha barato.  Alla fine dei conti, nel vangelo cristiano la vera e unica  "ultima" che vedo e' la Maddalena. Da cui, i Namaiti e la loro Dea Puttana.



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