07/nov/2011

Numerotti rotti.

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Ogni volta che qualcuno parla di derivati -di qualsiasi tipo- avviene un fenomeno curioso. Se il problema dei derivati e' che hanno raggiunto situazioni di volume superiori di gran lunga al PIL mondiale, c'e' sempre qualcuno che dice "ehi, si', e' vero, DA QUALCHE PARTE magari qualcuno ha giocato sporco ma -sia chiaro- nel caso che dici tu invece i derivati sono, bah, dai, al massimo venti-trenta euro". A questo corrisponde il fatto che la definizione stessa di questi prodotti e' palesemente illogica, e quindi occorre sfoltire un attimo per avere dei numeri ragionevoli. Spiego meglio facendo l'esempio dell'assicurazione auto, confidando che chi legge abbia letto l'articolo precedente.

05/nov/2011

Toh, mi e' sembrato di vedere un panico.

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Passare le ferie ad osservare gli eventi e' divertente. Vi fate una bella tazza di sciroppo di rabarbaro calda, e vi mettete a leggere i vari blog, come [il blog della finanza italiana], oppure [il blog della Famiglia Agnelli] e notate che finalmente hanno capito che stavolta il porco a dicembre sono anche loro. E' divertente vedere Napolitano che dice "la situazione e' gravissima". Davvero? E perche'? I dati industriali sono quelli dell'anno scorso, il PIL non e' calato ne' cresciuto, le cose vanno circa come al solito... sapete perche? Sapete dove e' grave la situazione? E' grave nel mondo della finanza.

02/nov/2011

Timeo danaos.

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Mi hanno chiesto a gran voce di fare un post sulla situazione finanziaria. Eppure non c'e' quasi nulla da dire, siamo esattamente in orario con il disastro, che sta avvenendo, con qualche triste variazione sul tema , piu' o meno come ho gia' scritto in passato. Certo, c'e' un risvolto italiano, e quindi posso scrivere di quello.

01/nov/2011

Le donne+

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Al post precedente ho ricevuto le risposte che mi aspettavo, e curiosamente ho avuto modo di confermare il mio sospetto, cioe' che le piu' convinte sostenitrici del "MIO FIGLIO non andra' MAI a lavorare in fabbrica" siano appunto donne, cioe' le madri. Non per nulla quelle che spingono le persone a carriere di studi inutili e dannose sono quasi sempre "professorESSE", e cosi' via. Cosi' come quelle che sostengono quasi sempre i figli che restano a casa sono piu' le madri che i padri. Perche'? Ne parlavo con Lady Uriel, e alla fine siamo convenuti su una cosa: le madri italiane vogliono restare madri a vita.

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