mercoledì 16 aprile 2014

Pornopolitica.

Prima di affrontare l'argomento del post, voglio specificare una cosa: in questi giorni NON sto scrivendo meno, ma al contrario, sto scrivendo di piu'. Solo che sto scrivendo un certo libro, che voglio finire assolutamente per darlo alla mia editor di fiducia. Quindi, se e' vero che faccio meno post, e' anche vero che non sto assolutamente battendo la fiacca. Detto questo, andiamo al punto: porno-politica.



Innanzitutto, il prefisso „porno“ ha perso molto del suo significato originale (=che riguarda le prostitute) per indicare qualcosa che indica una eccitazione artificiale ed esagerata , seguita da una violenta libidine che si sfoga in senso solitario, quando non masturbatorio.

Cosi’ se cercate in giro trovate il food porn, che e’ per dire questa tendenza:


oppure il car porn:


in questo senso, quindi, si mette il “porn” di fronte  alla parola per indicare una veloce e parossistica stimolazione delle libidini, soddisfatta immediatamente e brutalmente, in maniera diretta e priva di rituali: il massimo, subito, diretto,  esagerato e appariscente.

Questo genere di “porno” ha preso piede nella dialettica italiana , specialmente tra I partiti “di protesta” per la ragione che essi necessitano di tenere alta la tensione e l’eccitazione del loro pubblico.

Immaginiamo di essere al bar. Ed immaginiamo che un avventore, che fa il pescatore, parli della nuova riforma del settore varata dal parlamento. Ora, una riforma che riguarda il calendario dei pescatori e la dimensione delle maglie delle reti probabilmente e’ interessante se siete persone irrequiete e curiose, ma per chi e’ abituato alla porno politica, non e’ abbastanza stimolante, o lo e’ quanto Lexington Steele e Sarah Jay che passeggiano al tramonto, mano nella mano.

In realta’ la porno politica permette di fare questo. Siamo al bar, con Gino , Luigi e Francesca.

  • ·         G: cazzo, magari qualche buona notizia. Il governo ci ha stretto di tre giorni il calendario della pesca delle alici strabiche, e ci ha pure vietato due reti da pesca, il tipo GR-28 e GR-29.
  • ·         F: a chi lo dici. Pensa che a noi lavanderie ha vietato il polibrufozene splasmatico come solvente, e vogliono anche obbligarci al riciclaggio delle acque piu’ dure oltre I centoventisette sbrammogrammi di protozinconio.
  • ·         L: e questi sarebbero problemi? Ma non lo sapete della GUERRA tra Cina e Giappone?  Samurai Cyborg! Bombe atomiche! Milioni di operai cinesi lobotomizzati mandati al morire col mitra e un involtino primavera nel culo per dargli piu’ autonomia! E quando I russi decideranno di intervenire, manderanno I loro Speznaz di Basalto contro le Armate a Vapore dell’ Impero Indiano! Stupro! Bombe al fosforo! Persone che bruciano! Citta’ in fiamme! Armi batteriologiche! Morte! Distruzione! Microsoft Access! Aaaaarggghhh!

Come avrete notato l’ultimo argomento e’, come dire, un pelino piu’ “appariscente” .  Anzi, per la precision ha fatto un effetto abbastanza pornografico, nel senso che e’ come se aveste nascosto “Anal size My Wife” in una raccolta di libri di Harmony.

Questo modo di fare politica per sovraeccitazione, ovviamente ha alcuni requisiti, che richiedono di essere soddisfatti per dare una vera esperienza masturbatoria a chi legge il giornale, o di solito un blog anticontroboicottaro. Eccone alcuni:


  • ·         Le nazioni sono alveari. Normalmente una nazione e’ un sistema complesso fatto di diverse forze in azione, la cui partita si svolge in un mare di incognite che non rendono mai semplice fare previsioni. Nella vision della pornopolitica, invece, le nazioni sono alveari: tutti I cittadini sono uguali, lavorano allo stesso scopo, sono spinti dale stesse ragioni, obbediscono ad un solo capo, che non ha opposizione o critiche. Insomma, “la Cina Comunista” indica un alveare di persone tutte uguali che sono spinte tutte dalla stessa idea, e comandate tutte dallo stesso ente. Allora c’e’ la Germania della Merkel, dove tutti I tedeschi la pensano allo stesso modo, fanno quello che vuole Angela, sono tutti identici, e cosi’ via. Nella visione pornopolitica, le nazioni sono alveari: un solo capo, e tutti i cittadini identici e monotoni.
  • ·         Il millennarismo. Nella pornopolitica, la fine e’ vicina. Entro pochi anni, l’apocalisse nucleare finanziario batteriologico ridurra’ il nostro paese e la nostra civilta’ ad una distesa di hello kitty svedesi in plastica made in china radioattive e OGM. Non c’e’ scampo Moriremo tutti. Almeno, se domain non arrivano le Lesbiche a Vapore dalla Pomerania Nazista, che ci rimarrebbero male se fossimo sterminati tutti oggi dall’apocalisse nucleare finanziario batteriologico. Quindi, occorre un apocalisse al giorno, come minimo, giusto per tenere alta l’eccitazione. Morire atrocemente e’ cosi’, alla lunga ti abitui.
  • ·         L’orrore. La pornopolitica si comporta come quei fumetti per camionisti dove un gruppo di mummie orribili e decomposte si risvegliano e invadono un treno ove stuprano ragazze bellissime dalle tette enormi per poi sbudellarle mentre hanno un orgasm con la minchia che, a dire il vero, ne’ una mummia ne’ uno scheletro sono famose per possedere. In ogni caso, deve succedere qualcosa di orribile, tipo “l’Unione Europea ordina che il cervello dei bambini vada strappato e sostituito con un ferro da stiro” , oppure che so io “il regime comunista trapianta un motore diesel a tutte le donne, al posto dell’utero”. Qualcosa di orribile, insomma, che ecciti e disgusti.
  • ·         LA Guerra. Non c’e’ pornopolitica senza Guerra. Nella pornopolitica non esiste mai il dibattito, la discussione, al Massimo si tollera la polemica. Ma la pornopolitica richiede che si usino sempre I toni di guerra e le parole della guerra, tipo “Gasparri distrugge la teoria delle superstringhe” , o “Rosy Bindi devasta il pret a porter” , “Alfano sconfigge Raul di Hokuto” , e tutto quanto.
  • ·         Il complotto. Laddove non ci siano guerre, allora la lingua e’ quella del complotto. Atti pubblici che vengono “scoperti” , laddove erano su internet disponibili a tutti. Giornali che scrivono come se avessero piazzato microfoni nelle stanze del potere ed ascoltato le conversazioni. Politici “scoperti” a fare qualcosa, mentre erano nel centro di Roma (mica male come posto per tenere un segreto, Piazza Navona. E’ sempre deserta.) in qualche luogo pubblico. Giornalisti di inchiesta che “scoprono” atti dei processi, che pero’ sono un tantino pubblici. Tutto e’ sempre la lotta del bene contro il Grande Complotto, che guarda caso si svolge sempre sotto gli occhi di tutti, tranne per il fatto che un politico viene “smascherato” mentre passeggia per via Montenapoleone: luogo ottimo, il marciapiede di ViMontenapoleone, per fare qualcosa in segreto. Specialmente alle 7 di sera.



Cosi’, ottenete un bel misto difumetti come “Il camionista”, “Terrifik” , “Lando”, “horror”, “Kriminal” dove porno, orrore, argomenti di cronaca, diventano argomenti.

La pornopolitica procede per stimolazione, e lo fa come il porno: il massimo, subito, diretto,  esagerato e appariscente.

Nei film porno il postino non saluta nemmeno piu’, anzi non c’e’ nemmeno il postino: ormai la protagonista , nuda, non fa altro che seguire un copione – orale-vaginal-anal-doppia-facial , che e’ immediato, diretto e senza alcun ritual. Allo stesso modo, la pornopolitica fa lo stesso: adesso Renzi DISTRUGGE Silvio e poi “Va in Europa” e spegne l’euro. Questo produce un disastro che porta la fame, la morte, il disastro, la tastiera ungherese e la morte nucleare a tutti.

Il guaio di questo modo di procedere non sta tanto nella poca verosimiglianza con la realta’: dopotutto niente vi vieta di comportarvi con vostra moglie come fanno nei film porno. Il problema vero e’ che questa roba da’ ASSUEFAZIONE, e produce un’escalation vera e propria.


La notizia che “Le lesbonaziste in ghisa della BCE invaderanno l’italia e metteranno un ferro da stiro bollente nella vagina di ogni donna, Uomini! Ve lo vogliono stirare! ” e’ indubbiamente eccitante. Se ne ricevete una del genere ogni giorno, probabilmente delle notizie come “varata la nuova legge finanziaria” non attireranno piu’ l’attenzione. Ma dopo qualche giorno, mese, anno, di ricevere solo stimuli del genere, piano piano sarete assuefatti, come quelli che guardano troppo porno e poi trovano scialba la moglie: abituati ad una stimolazione visiva fortissima, non riescono piu’ ad eccitarsi a contatto con le donne reali.

Quando siete abituati a concedere l’attenzione ad una notizia solo dal genocidio orripilante in su, notizie come il nuovo regolamento sui carburanti o una modifica delle leggi sullo smaltimento dei rifiuti industriali non colgono piu’ la vostra attenzione: come puo’ essere importante questa cosa, se non e’ apocalittica, orribile, terrificante, raccapricciante? Come possiamo dare un giudizio negative su qualcosa che non assomiglia nemmeno ai Samurai Bionici che distruggeranno il paese a colpi di Katana Radioattiva al Signoraggio?

Aumento dei prezzi dell’energia? Sveglia, bello, qui parliamo di Mucche OGM che volano supersoniche cagando blocchi di marmo da sessanta chili, per conto del Club Bilderbelsbelrlbergsz per distruggere la nostra tradizione del Pecorino Romano!


Questa pornopolitica sostituisce l’eccitazione al contenuto. Il punto e’ pero’ che il porno in se’ non ha bisogno di contenuti, quindi non c’e’ nulla da dire se la Nappi entra in una stanza e si siede sopra la nerchia di BlackZilla mentre si fa le unghie. Il porno funziona cosi’, e va benissimo cosi’. Il problema e’ che il cinema porno non serve come teoria politica, non e’ un’infrastruttura ideologica,  non vi dice come sia il mondo e non vi dice cosa siete voi: lo scopo del porno e’ eccitarvi rapidamente per portarvi al parossismo e rendere appagante la masturbazione. End of story.

Creare una politic porn ha piu’ o meno lo stesso scopo: arriva “il notizione” delle Mummie Nucleari di Al Qaeda pronte in Egitto ad invadere il Parmigiano Reggiano, e la gente si eccita, ne parla su qualche forum sull’ Apocalisse Finanziaria Nucleare, ottiene il suo orgasmo sbroccotronico, e zac, come dopo la masturbazione, i bollori sono passati.  Almeno sino alla prossima sessione, quando scopriremo che La Russia vende Metano Omosessuale per Distruggere I Popoli dell’ Occidente, e zac, due minuti di odio sul forum contro la Quadrilatera , e abbiamo avuto il nostro orgasm quotidiano.

Il motive per cui casso ogni post che trovo “ qualcosa porn” e’ che questa tecnica e’ profondamente anestetica. Certo, tre seghe ogni mattino , obbligatorie per ogni maschio, e zac, probabilmente gli stupri calerebbero (almeno sino a mezzogiorno) ma usare la masturbazione compulsiva come strumento di controllo di massa produce una situazione ove solo gente come Grillo puo’ vincere. Che cosa ci importa a noi di entrare al governo, quando gli Alieni in Incognito che controllano la BCE hanno lanciato il Fiscal Compact per distruggere il nostro paese?

E abituati a notizie del genere, questo e’ tutto quello che il nostro lettore vuole leggere: “#franatutto” “hai capito la cugina di Renzi?” “paola taverna scatenata”, “la giornalista distrugge Renzi”, “clamorosa ammissione del sindaco di Roma”. Poi andiamo a vedere, e scopriamo che sono franati 50 metri di statale, che la cugina di Renzi e’ una bella ragazza , che Paola Taverna ha detto delle cose educatamente seduta su una poltrona, che una giornalista ha fatto una domanda difficile a Renzi, che il sindaco di Roma ha detto qualcosa che era gia’ pubblico sul sito del municipio.



Ma tutto e’ stato “pornificato”, ovvero riscritto secondo un preciso paradigma: “il massimo, subito, diretto,  esagerato e appariscente”.




Questo e’ un metodo che piano piano produce dipendenza: una volta che avete iniziato a fare questo, diventerete dipendenti dai giornali che vi “pornificano” le notizie.  Abituati a leggere delle Termocasalinghe cancerogene che vogliono bollire vivo il Maschio per conto dell’ Islam, le notizie “normali” (ovvero quelle riferite alla realta’ dei fatti)  non vi eccitano piu’. Avete bisogno di una certa dose di contenuti pornificati ogni giorno, e specialmente, ne avrete bisogno sempre piu’, giorno dopo giorno.

Dopo aver iniziato con I giornali che pornificano, scivolerete lentamente lungo la china del bisogno parossistico, e prima o poi vi troverete a leggere DagoSpia, ove ogni cosa e’ pornificata secondo tutti I crismi. Vi ecciterete al massimo coi plastici di vespa, andrete a cercare l’erezione a casa Scazzi, e non riuscirete piu’ a provare alcun interesse nella nuova normative comunale sui rifiuti, perche’ in ultima analisi, voi sapete la verita’: gli alieni di Rumenta VI complottano per invadere il Vostro quartiere, e lo stanno Rumentaformando. E presto, arriveranno coi loro CernoCassonetti impoveriti , riempiranno l’atmosfera di Signoraggio cancerogeno, e faranno di voi I loro schiavi sessuali anali.

E non abbiamo menzionato la Guerra tra Cina e Giappone, tra armi nucleari, Samurai Bionici, Operai Cinesi Clonati, e scimmie mutanti contro I robot di Matsushita-Kotobuki.

Mica una legge finanziaria qualsiasi,eh.

Poi scoprirete che mentre voi vi masturbavate la politica leggendo notizie pornificate , la politica reale – priva di controllo – ha portato DAVVERO un inferno sulla terra, e direte che e’ stato un complotto che ha fatto tutto di nascosto, Rettiliani, Bilderbergz , Trilaterale, Trifasica e tutto quanto.

In realta’ non hanno fatto nulla di nascosto, eravate voi che vi stavate masturbando in bagno leggendo della Guerra tra gli Speznaz Mutanti di Chernobyl e le Nibelunghe Transessuali del tredicesimo Reich sul sito di DagoSpia.

I complotti sono soltanto il nome che date alla disattenzione con cui seguite le notizie reali, inseguendone altre, nel momento in cui vi accorgete che mentre voi eravate distratti, qualcuno ha combinato un disastro.


Per chi guarda solo dietro le quinte, il copione dello spettacolo che si svolge sul palcoscenico e' un complotto che avviene di nascosto.

E' chiaro che, se stavate guardando altrove, tutto quello che succede PUBBLICAMENTE vi appare come un complotto tramato alle vostre spalle.

Ma se voi date le spalle alla realta' pubblica e visibile, non e' un complotto: siete voi che siete stupidi e distratti.








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