giovedì 21 agosto 2014

Cattivi apologeti pinguini.

Il post su Linux e PA ha lanciato in pista tutta una serie di apologeti di Linux, i quali credono (e il fatto che io creda nella loro buona fede spiega perche' non mi va di citarli per nome: non e' una cosa personale) di fare un buon lavoro, laddove non lo stanno facendo. Almeno, non lo stanno facendo in una precisa misura, quella i cui se immagino di voler proporre linux nella mia infrastruttura, loro mi facilitano la vita. Cosa che NON fanno.
La discussione e' iniziata dicendo che "GNU Linux e' risparmioso" sarebbe "dimostrato" dall'esperienza del comune di Monaco.

Ora, non dico di no: mi piacerebbe leggere il case study. Sia chiaro: non dico che mi piacerebbe leggerlo perche' sono scettico e voglio trovare il trucco. Intendo dire che desidero sapere di cosa stiamo parlando.

"Sapere di cosa stiamo parlando" non significa "ma il Borgomastro Bavarese  dice che si risparmiano soldi". 

Supponete che io sia un architetto e che io goda di una certa stima del mio capo. Supponiamo che ci sia - o non ci sia - una situazione nella quale io potrei proporre GNU/Linux e OSS. Abbiamo due possibilita':


  • Capo, potremmo migrare Linux e risparmiare.
  • E chi lo dice che risparmiamo? 
  • Lo dice un politico bavarese
  • E tu sai che "lo dice un politico bavarese" qui in Germania e' l'inizio di 8 barzellette su 10?
  • Ehm. No.
  • AHAHAHA! TROLOLO, TROLOLO. https://www.youtube.com/watch?v=sTSA_sWGM44
oppure potrebbe succedere questo:
  • Capo, potremmo migrare Linux e risparmiare.
  • E chi lo dice che risparmiamo? 
  • Lo dice un case study.
  • Leggilo, e se e' il caso ne discutiamo.
 vorrei porre l'attenzione su "se e' il caso", perche' e' PROPRIO il punto della situazione. Supponiamo che il comune di Monaco avesse dei terminali con Windows XP e che avessero due scelte dopo il ritiro del prodotto: 

  • Migrare quei terminali a Linux
  • Comprare nuovo hardware E comprare nuove licenze di Windows 8.x

diverso e' il caso in cui il comune di Monaco avesse 3000 computer NUOVI da comprare, e abbia deciso tra:

  • Hardware A con Linux.
  • Hardware B con Windows.
 in tal caso, il conto economico sarebbe MOLTO diverso. Anche se fosse che "COn Linux si risparmia", le ragioni di tale risparmio sarebbero molto diverse, proverrebbero da voci molto diverse, e specialmente potrei decidere se , sul posto ove IO lavoro, siamo o meno in una situazione analoga.

Sia chiaro: nessuno dei due casi vale piu' o meno dell'altro. Non e' un problema di merito. Sono entrambe delle migrazioni interessanti, o perlomeno dei progetti interessanti,  in una grande infrastruttura.

"Linux Conviene" potrebbe essere vero in ENTRAMBI , ma "quel caso" non e' un dettaglio insignificante. "Quel caso" e' esattamente quel che mi serve sapere : cosi', se ho dei terminali con Windows XP e devo proporre una soluzione, ALLORA posso proporre questo case study.

Ma deve esistere il case study. E per "deve esistere" non intendo dire che su una qualche pagina web c'e' una dichiarazione a riguardo. Devono essere numeri e fatti, molti fatti, perche' se quei terminali per esempio facevano partire un TN3270 e poco piu' parliamo di una cosa, se usavano estensivamente Office parliamo di una cosa diversa.

Quindi, siamo ad una situazione in cui per proporre questa cosa non solo serve un case study, ma ne serve uno DETTAGLIATO.

In entrambi i casi, per dire, ci possono essere dei dettagli apparentemente insignificanti che pesano molto, come per esempio la configurazione della rete, preciso hardware in uso (per esempio, dei lettori di smartcard incompatibili - ma necessari -  possono mandare a monte un progetto molto grande pur essendo l'1% della spesa ) , e tutto quello che serve per gestire la complessita'.

Allora, anziche' andare a cercare le dichiarazioni del borgomastro, ho agito a modo mio. 

E ho trovato l'azienda che pubblica il case study: http://www.credativ.co.uk/credativ-blog/2013/01/case-study-munich-city-council  , da cui sono risalito a GO SA, https://oss.gonicus.de/labs/gosa/wiki/References  , il che mi ha chiarito alcune idee, e quindi a Gonicus  http://www.gonicus.de/ .

Vedete, cosi' e' MOLTO diverso. Non e' ancora tutto quel che mi serve, ma ho dei fatti:

  • Eventualmente, so quale azienda contattare.
  • Eventualmente, so di quale prodotto stiamo parlando.
  • Ho una vaga idea del problema, del challenge reale.(LDAP, per dire, viene menzionato e mi dice molto).
  • Eventualmente, so dove sia stato usato.
  • Eventualmente, so chi contattare, in Germania, per fare questa cosa.

QUESTO mi e' utile. Sicuro, effettuare tutto questo assessment e' parte del mio lavoro. E il mio lavoro non e' semplice. Ma puo' essere PIU' DIFFICILE DEL NECESSARIO, o piu' FACILE DEL PREVISTO.

Adesso la domanda e' se l'apologeta ( o l'evangelista) di Linux debba rendermi la vita piu' facile o piu' difficile. E puo' renderla MOLTO piu' difficile se fa cose come questa:


Ed in particolare, questa:


"Our main goal was to become independent" e' la cazzata che mi rende impossibile il lavoro. Perche' io sto dentro un'azienda, e "Our main goal" e' "to make money". Essere indipendenti per noi e', tra l'altro, impossibile. Oracle, Intel, AMD, Brocade, IBM, sono tutte "indipendenze" che al momento non possiamo trovare.

Allora, se ci fosse scritto "Our main goal was saving taxpayer's money", io potrei dire "ehi, anche noi abbiamo quell'obiettivo". E il mio capo sarebbe abbastanza concorde. Ma se io dico "anche noi abbiamo quell'obiettivo di essere indipendenti", la risposta e' che "no, non ci risulta che abbiamo questo obiettivo, e ho parlato col CEO proprio ieri".

L'esempio "un pochino migliore"  e' questo:


che e' ancora molto "evangelist" per un sito istituzionale, ma almeno alla voce "Achievements" trovo qualcosa. Non e' ancora tutto quel che mi serve, ma stiamo migliorando. Anche se poi vedo roba cosi':

Objectives: Strategic independence from software suppliers

Bene. Se questo e' l'obiettivo, e non chiarite la strategia, allora nessuna grossa realta' aziendale vi verra' dietro, o quasi. Perche'? Perche' non e' un obiettivo. Non e' nemmeno un valore. A meno che non spieghiate perche' quel "strategic" vale 12.8 milioni: a quanto vedo quel progetto e' costato proprio 12.8 milioni di euro. 

Per una citta', questo non e' un problema. Per un'azienda, e' un problema: occorre far vedere come 13 milioni di euro rientreranno nelle nostre tasche.Oppure, spiegare che anche l'azienda abbia questa strategia.

Se io vado avanti, alla voce Budget, vedo:

Over the next five years, the city expects to save three million Euro on software licenses. Further savings may result from reusing applications developed elsewhere in the public sector, and sharing new developments with other partners, such as the German Foreign Office.

quindi state risparmiando tre milioni di euro a fronte di una spesa di 12.8, nello stesso periodo. E leggo anche una terrificante postilla:

Trainings, the migration to OpenOffice and the adaptation of specialised administrative software are the top three cost items of the project, being approximately equal in size. If staff time spent in training gets is figured in, then these become the biggest cost item, making up 38% of the project's total cost, which then jumps to 35 million Euro.
Interessante. Sono solo 12 anni a risparmiare tre milioni, prima di rientrare di quei 35.

Ci sono altri fattori?

So far, the city has spent four million Euro on contracts with external service providers, most or all of them located in Germany (often in Munich itself). While Schießl admits that this is probably not enough to give a significant boost to the local economy of a city where the IT sector has traditionally been very strong, “we do think that four million Euro flowing back into the national economy are not an insignificant amount.”

ok.

Ora, con un case study del genere ci potete far politica. Ma onestamente, con questa roba non andrete molto lontano dove ci sono i veri soldi. In pratica state dicendo , tra le altre terrificanti cose che leggo, che si sono presi quasi 35 milioni di euro di budget, di cui 12.8 di progetto, il resto di training, 16 persone fisse e 100 a part-time, e tra i benefit c'e' una "indipendenza strategica dal vendor", mentre contemporaneamente si dice:

During the current office migration, the city relies strongly on external help. Once the migration is concluded, most of the support for the running software will be handled internally.
 [...]
The initial client was designed and customised together with a consortium of the firms Gonicus and SoftCon. As the city administration builds up its own competencies in this field, more and more of the work is being insourced: “We won't be able to do everything in-house, but the share of work done externally is moving down from perhaps 70% to 30%”, Schießl explains.

quindi, questa indipendenza consiste nell'  insourcing del 40% dei costi di BAU. Stiamo lottando per trasformare costi Capex (la personalizzazione di software nasce da esigenze circoscanziali legate ad esigenze che cambiano: se ci serve lo facciamo, se non ci serve non lo facciamo) in costi Opex , perche' l'infrastruttura che li fa ., nel "to be",  e' dentro (ovvero, ci costa sia che la usiamo che quando non la usiamo).

Capite che diavolo stia succedendo? Sta succedendo che mano a mano che approfondisco il progetto, trovo cose sempre piu' allarmanti. Non certo abbastanza per dire che non abbia senso, per carita' , ma di certo per dirvi che LO STATE RACCONTANDO MALE. Non credo proprio che qualcuno sano di mente abbia fatto una cosa simile, tipo trasformare un 40% dei costi Capex ( 4 milioni di euro) in costi Opex, e che abbia speso 12.8 milioni per farlo!

Sono ragionevolmente certo che il comune di Monaco abbia avuto ottime ragioni per fare quel che ha fatto. Sono altrettanto certo che la stampa filo-Linux fara' di tutto per nasconderle,  cosi' bene  da far sembrare il sindaco di Monaco una specie di pazzo furioso. E ce l'hanno quasi fatta, con articoli del genere!

Sono ANCHE sicuro che le persone che hanno scritto tutta questa roba in giro per Internet siano in buona fede, e che pensino davvero di aiutare Linux e l'opensource. Ma non lo state facendo.

Questo e' il problema: non lo state facendo.

Lo state raccontando in un modo per il quale, se proprio dovessi dirlo, dovrei nascondere lo use case al mio capo. Perche' cosi' com'e' i vantaggi sembrano quelli di fare insourcing di BAU , cioe' di costi Opex , di dare appalti nella zona circostante, e di diventare indipendenti da Microsoft per diventare dipendenti da chi sviluppa le customizzazioni al software: aziende che NON HANNO liability per via delle piccole dimensioni, per dirne una. Se gli facciamo causa per 12.8 milioni di euro di danni, quante di loro possono pagare? Quindi le avranno assicurate. Aha. E quanto costa l'assicurazione?

E ancora, lo presentate come scelta "strategica" senza illustrare la strategia. L'intera Baviera vuole passare ad OSS? Lo vuole fare l'intera Germania? Qual'e' la strategia che fa di "indipendenza" un obiettivo che vale 12.8 milioni di euro?

Onestamente, non credo che le cose siano andate cosi'.  Penso che l'operazione sia stata conveniente IN UN DATO LASSO DI TEMPO, a determinate condizioni, le quali NON sono state spiegate bene, ma solo descritte in un modo che oscilla tra la propaganda elettorale del sindaco alla propaganda pro-linux. Ma non ai fatti materiali.

Quelli di cui ho bisogno, quelli che devo mostrare, se in una riunione voglio battere il commerciale di Microsoft.

Un project manager junior puo' demolirmi in cinque minuti se provo a proporre una cosa simile, praticamente ovunque. Un  venditore di Microsoft mi farebbe a pezzi alla seconda frase.

La prima domanda che porrebbe e' "con Microsoft fai un sacco di soldi. Perche' vuoi essere indipendente da qualcuno the ti lascia fare un sacco di soldi? A me 'fare un sacco di soldi' sembra una buona ragione per rimanere insieme, non una per diventare indipendenti".

Allora dovrei rispondere spiegando come faremo i soldi , con il ROI del progetto, e spiegando perche' faremo i soldi anche con qualcun altro. 

Se anche vi fossero, che so io, 10 milioni di euro di risparmi, il commerciale Microsoft mi direbbe "puoi risparmiarli col Cloud". Di microsoft, ovviamente. A quel punto io dovrei tirar fuori dal cappello una "strategia" per liberarmi di Microsoft, quella cui accenno quando dico che voglio ottenere l'indipendenza da microsoft come obiettivo "strategico".

E sia chiaro, e' successo: quando il cliente (governativo) ha chiesto di "fare a meno di quel vendor", i soldi si sono trovati, eccome. Ma quella era la strategia: far contento il cliente governativo.

Ora, io so - per via di richieste di clienti governativi alla nostra azienda - che il governo tedesco tutto ha la strategia di liberarsi di alcuni vendor americani, gia' da prima di Snowden. Quindi non posso dirvi che sia sbagliato dire che per Monaco fosse "strategico". E' probabilmente vero: del resto il comune di Monaco deve uniformare l' IT col resto della Baviera e con la Germania, quindi una strategia globale ci deve essere.
 

Ma lo penso io:  niente di quel che leggo in giro mi aiuta a corroborare la mia opinione di fatti.

E cosi' la domanda e': ma questi evangelisti che titolano "Declaration of Independence", davvero pensano di AIUTARE Linux a diffondersi?

La risposta e' NO.

Stanno facendo quel tipo di propaganda che e' risultata perdente per 20 anni di fila in passato, e cioe' "il vantaggio di Linux e' che non paghi le licenze e che siccome hai il codice puoi personalizzarlo". 

Volete sapere una cosa? Anche dove lavoro io usiamo Linux. E posso dirvi un'altra cosa? Non lo usiamo NE' perche' non paghiamo le licenze (paghiamo il supporto a RedHat) e ne' perche' possiamo personalizzarlo a piacimento, visto che anche Oracle e Microsoft ci personalizzano quel che chiediamo.

Dove lo stiamo usando (un cloud XEN) lo stiamo usando per le sue feature, sia riguardo al Linux come ambiente virtualizzato che riguardo a Linux come host.

Questo aiuta, invece.

La mia sensazione e' che il mondo linux si divide in tre aree:

  1. Chi lo usa per costruire cose e vive su questo. E deve conoscerlo per questo. (~10%)
  2. Chi parla delle cose costruite , attorno alle cose costruite , e per scrivere questo viene pagato (~30%). Deve conoscerlo superficialmente, quel tanto che basta per scriverne.
  3. La tifoseria. Gente che con Linux non fa nulla che non potrebbe fare con Windows , che ha scelto Linux per motivi di immagine o di schieramento politico, che non lo usa al lavoro, che non ne scrive e non ne parla perche' non ne sa quasi nulla. (~60%) 

Riassumendo:

  • quelli che se hanno un problema aprono il terminale, 
  • quelli che se hanno un problema aprono google,
  • quelli che se hanno un problema riavviano con la partizione windows.

potrei dire che i piu' noiosi siano gli ultimi, ma non e' vero. L'utente che non riesce ad usare il mouse su Ubuntu non e' quello che non si ascolta ne' quando si considerano i pro che quando si considerano i cons, viene considerato alla voce "training".

Il guaio di cui parlo e' che il mondo del giornalismo online  e' stracolmo di persone che non sono nemmeno piu' "early users", e che continuano a dipingere Linux per quel che NON e'. Che continuano a descrivere i vantaggi di Linux come "E' gratis e ha il codice" , senza menzionare un gigantesco stack di strumenti che arrivano normalmente impacchettati con Linux. Sapete che quando un sistemista ha delle macchine Linux e gli si chiede "puoi fare la tal cosa" , il 90% delle volte risponde "possiamo installare il tal pacchetto e farlo"? No. Eppure, e' valore. Eccome.

Sapete perche' dove lavoro siamo felici di Linux?

Ve lo spiego subito:

  • Il cliente chiede al mio capo se possiamo fare la tal cosa.
  • Il capo chiede a me o ad altri se possiamo fare la tal cosa.
  • Io  vado a vedere se esistono , tra i 27.000 programmi che arrivano con la distribuzione di cui paghiamo il supporto, quelli che fanno al caso mio.
  • Faccio dei test in un ambiente di collaudo. Se falliscono chiedo a RedHat perche'.
  • Adesso funzionano.
  • Dico al mio capo di si' il 90% delle volte.
  • Il mio capo dice di si' al cliente il 90% delle volte.
con gli altri OS, invece, spesso devo chiedere un'offerta per questo o quel software che Microsoft o altri non fanno , e relativo supporto. Devo chiederlo ad  aziende che magari mi fanno il supporto, ma non hanno liability sufficiente: se gli facciamo causa, hanno i soldi per pagare?  Allora dobbiamo assicurarci. E chi paga? Quanto costa?

Mentre se una roba arriva con un pacchetto dentro la RedHat, nel contratto che abbiamo e' compresa, e RedHat e' abbastanza solvibile. Che e' sempre "costare meno", ma non c'entra "il costo di licenza": e' il modello di costo di Redhat , e' la sua solvibilita', che e' vincente per noi.
 
Oh, adesso voi la chiamerete "flessibilita' ". Il mio capo la chiama "business". 

E gia' con molti linuxari dire che Linux aiuta una malvagia multinazionale a fare Business (aaaaHH! lo sterco del demonio!) e' complicato.

Se poi dico che questo dipende dal fatto che le Features Supportate sono di piu', perche' nel supporto di Redhat si copre TUTTO il software che arriva (almeno col nostro contratto. Mi riferisco a software utile dal sistemista medio, non a Xroach) , e quindi "Supportate" non intende "una meravigliosa comunita' di sviluppatori felici di aiutarvi sui forum", ma "un tizio svegliato nella notte che NON e' felice (preferiva dormire) ma e' PAGATO per aiutarvi" , probabilmente i Linuxari sono presi dal panico. E mi riferisco a quelli del secondo gruppo. 

E perche' i linuxari da blog/rivista sarebbero presi dal panico?

Perche' di quelle features non ne conoscono praticamente nessuna. Come potrebbero continuare a scrivere di Linux con aria dottorale, se venisse venduto per le features e loro conoscono a malapena l'ultimo media player? Un articolo su Banshee Media Player sotto Mandriva lo fanno tutti loro, uno su Zebra ed OSPF , diciamo "solo alcuni di loro". (E non e' sempre il meglio che possiate leggere su Zebra.)

Quindi , tornando a bomba, la mia risposta agli apologeti di Linux e' sempre questa: PRIMA ci lavorate qualche anno costruendo infrastrutture, e DOPO andate in giro a fare gli evangelisti.  Per favore.

Quando leggo su Internet della cosa del comune di Monaco, mi cascano le braccia: state danneggiando Linux, ve ne rendete conto? E lo danneggiate perche' ne parlate malissimo, pur nelle migliori intenzioni di parlarne BENE. Un progetto del genere andava esposto chiarendo PRIMA quali fossero gli obiettivi della PA in questione, cosa che non avete fatto, arrivando a dire che l'obiettivo era "essere indipendenti", dicendo che era strategico (possibilmente vero), ma senza spiegare il perche', oppure offuscandolo con una retorica che sembra di sentire Bjork che parla di Justin Bieber.

Quello che fate , nel modo in cui lo fate, tradisce il fatto che di mestiere fate i giornalisti su un giornale che parla di Linux, ma un cliente incazzato alle due di notte , che per contratto deve avere una soluzione entro un'ora, non lo avete mai sentito.

Ora, quel 10% che sta dentro le aziende e' sufficiente per diffondere Linux: se e' stato scelto per praticamente ogni embedded device che possa ospitarlo, per fare Android, per fare Jolla e Tizen, e sulla maggior parte dei cloud di successo (sia come host che come guest), quel 10% e' molto, molto, molto potente. In un certo senso, "decidiamo noi", perche' il parere dei sistemisti e degli architetti si chiede sempre.

Il desktop invece e' in mano al 30% di quelli che "scrivono sui giornali di Linux".

E che, onestamente, non stanno avendo lo stesso successo.

Interrogatevi, su questo.

Linux puo'  entrare in molte realta' , magari anche come desktop, ma per farcelo entrare occorre venderlo MOLTO diversamente. E la stampa pro-Linux di oggi NON vi aiuta per niente.


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