Irrequietezza.

La decisione di chiudere il blog mi ha costretto, ovviamente, a pormi delle domande su me stesso. Domande come "perche' scrivo?". E perche' mi sento soffocare se non posso piu' farlo? Perche' su milioni di blog, c'e' cosi' tanto accanimento verso il mio?

Andiamo alla prima domanda, poi andremo oltre.  La societa' intera e' concepita, in se', come un anestetico. Esso si propone di troncare e sopire, sopire e troncare. Se osservate la richiesta principale fatta alla societa', essa e' "sicurezza". E quando l'essere umano sente che il sostentamento e' al sicuro, che e' al sicuro la vita, la salute, il futuro, che cosa fa? Dorme.

Cosi' ogni societa' si struttura per comportarsi da anestetico. Anche quando non riesca a garantire alcuna sicurezza, puo' sempre comportarsi come se lo facesse, obbligando (mediante un qualche senso di fittizia sicurezza) le persone a dormire.

Fornira' spiegazioni anestetiche, fornira' una propaganda anestetica, fornira' una visione del mondo anestetica. In questo modo, semplicemente producendo un anestetico, potra' indurre al sonno le persone, con la sola differenza che non deve sforzarsi di produrre sicurezza, compito assai piu' gravoso.

Il problema di questo genere di societa' sono gli irrequieti. Quelli che NON vogliono dormire. Quelli che reagiscono male agli anestetici, perche' NON VOGLIONO un anestetico. Perche' non vogliono DORMIRE.

Non voler dormire significa non solo rifiutare un FALSO senso di sicurezza. Significa rifiutare come anestetico anche il VERO senso di sicurezza. Proprio nel momento in cui si fosse al sicuro, si avesse un futuro, si fosse nella sicurezza economica, proprio quello sarebbe il momento per SVEGLIARSI e fare tutte quelle cose che prima non si osavano fare perche' non c'era sicurezza!

Ma dimentichiamo i meccanismi della mediocrita' istituzionale. Un irrequieto e' un problema per definizione. E' un problema proprio perche' rifiuta l'anestetico, ma peggio: e' infastidito dall'anestetico, dalla sua oscena puzza, e per questo riconosce un anestetico molto bene, meglio di chiunque altro!

Il problema dell'irrequieto non e' il fatto di fare questo o quello, di scrivere questo o quello. Di gente che scrive di tutto Internet e' piena. Il problema dell'irrequieto e' semplice.

DI NON VOLER DORMIRE.

Quando si parla di persecuzioni , subito penserete alle persecuzioni contro i gay che avvengono in Russia, o alle persecuzioni contro i dissidenti politici, ma pochi riflettono mai su quanto accade in Italia, ove ad essere perseguitati sono altri.

Potrei indicare questa categoria, cui credo di far parte, con "gli irrequieti": un gruppo di persone cui non bastano le cose esistenti, le relazioni esistenti tra le cose, le spiegazioni che vengono date, le cose che si dicono e si fanno.

Agli irrequieti non raccontate palle. Le balle servono per acquietare, e gli irrequieti non le accettano. Diciamolo apertamente: quando sei un irrequieto, e hai la sensazione che vogliono raccontarti una balla per metterti a tacere, per produrre acquiescenza, qualcosa in te si ribella.


E si ribella il contrario dell'acquiescienza, si ribella.. l'irrequietezza. Perche' l'irrequietezza sente il nemico in agguato, si discusta dell'anestetico, prova orrore per il calmante.


La societa' italiana conosce gli irrequieti, e sa che quando l'irrequietezza nasce, essa si propaga come un incendio. l'irrequieto sveglia altri. E sanno bene che se altri si svegliano, lo status quo e' rotto.


Lo scopo ultimo della societa' italiana e' di conservare lo status quo. Per quanto orribile sia, dai mariti che picchiano le mogli ai tassisti che trasportano droga, lo status quo deve essere conservato ad ogni costo.

E la minaccia viene da noi. Dagli irrequieti.


Chi e' irrequieto , durante il fascismo, veniva preventivamente messo in carcere quando il duce visitava il posto. Perche' dagli irrequieti non sai mai cosa aspettarti. Ma di certo non lo status quo.

La societa' italiana, nel tempo, si e' specializzata nell'emarginare gli irrequieti, nell'impedirci di trasmettere la nostra irrequietezza, nell'isolarci.


La societa' italiana non ti molesta , non ti sfianca perche' teme te , in quanto te. Cioe' non perche' tema che TU distrugga lo status quo. No, no. La societa' italiana pero' sa che SE qualcuno distruggera' lo status quo, allora e' di certo un irrequieto.


E per sicurezza, ci vessa tutti, ci molesta, ci stressa, cerca di sfiancarci.


Quando l'informatica  inizio' a diffondersi in Italia, una cosa fu subito chiara alla cultura italiana: l'enorme numero di irrequieti che vi abitavano. Inizialmente, scatto' la persecuzione, la TUT , le perquisizioni, il fidonet breakdown,  di tutto e di piu'.

Fosse stato per la societa' italiana, tutto questo non sarebbe dovuto esistere.

La societa' aveva intuito un nuovo e piu' grave pericolo da questa nuova entita'.

Il meme.


il meme e' come un seme, ma e' un pensiero. Esso si diffonde, come il polline. Incontra altri memi . Si accoppia, si imbastardisce, muta, se e' adatto a sopravvivere si riproduce ancora, e raggiunge ancora piu' gente.


Il leader che fa la rivoluzione non e' piu' il centro: esso e' semplicemente la persona nella quale il meme, cadendo, trova la sua piu' fragorosa amplificazione. Hitler non creo' il nazismo, Marx non creo' mai alcun comunismo, ne' Lenin.


Quei memi erano in giro. Erano forti. Ma a quei tempi erano legati alla propaganda, a dei mass media lenti. Cosi' occorreva la propaganda per portarli in giro.


Ma in ultima analisi, il leader e' solo LA FINE del processo.

Cambiamento = meme + leader.

la distruzione dello status quo non dipende SOLO dal leader. Di leader ce ne sono moltissimi, ma in assenza di memi in giro, vanno a fare i manager nelle aziende. Non essendoci nell'aria un meme che possano usare, non essendo loro terreno di crescita per questi semi ideali, essi vanno a lavorare per aziende, vedendo di essere sterili come vasi vuoti.


Il modo migliore per impedire ad un nuovo leader di spuntare fuori dal nulla e' di impedire ai memi di diffondersi. E chi crea i nuovi memi?


Gli irrequieti.


Questa e' la ragione per la quale la societa' italiana perseguita gli irrequieti. Ma nella sua efficienza, sta iniziando a sbagliare , e specialmente questa antichissima tradizione si trova oggi di fronte ad un nuovo mostro. Internet.


Pensate al discorso del referendum veneto. E' vero, due milioni e mezzo di voti erano palesemente inventati, e prodotti mediante dei bot che usavano tor come proxy. Ma il punto e' che chi ha fatto questo era abile.
  • Abile nel costruire gli strumenti informatici. Il sito, i bot, tor.
  • Abile nel costruire la copertura mediatica, infilando gente nei vari social network.
  • Abile nel attirare l'attenzione dei giornali.

ma di questo gruppo, formato da alcune centinaia di simpatizzanti, la polizia non sapeva nulla. Hanno arrestato dei fessi con la ruspa nel tentativo di trovare qualche traccia di loro, ma se esaminiamo l'abilita' informatica, questi non hanno nulla a che vedere coi cazzoni della ruspa.

Cosi', adesso si sa che c'e' un meme in giro. Non muove due milioni e mezzo di persone, ma almeno qualche centinaio di migliaia si. Ma non c'e' il leader. Non lo trovano.


Il meme e' in giro, i semi piovono dal cielo, e loro non sanno in quale vaso essi germoglieranno. Nei panni di un politico, la cosa e' meno grave, e' contingenziale: ci sono trecentomila elettori influenzati da qualcuno nel veneto, e bastano per cambiare le percentuali. Il veneto oggi , elettoralmente parlando, non e' un collegio sicuro per nessuno. Chiaro che abbiano mandato gli sbirri ad arrestare gente.


E' chiaro che non si tratta di quel povero , patetico ciarlatano leghista che minaccia questo e quello. Alla sua manifestazione non si e' presentato nessuno.

Ma qualcuno ha mosso tutti quei voti. Un meme, un'idea, sta circolando. Qualcuno l'ha messa in giro. E loro non sanno chi.

Cosi' hanno aumentato le pressioni sugli irrequieti. Probabilmente, me compreso.


Ma non hanno capito che nel nostro secolo, che non e' il loro secolo, l'uomo non conta piu'. Conta il meme.

L'irrequietezza sveglia , e il meme germoglia. La loro strategia , cosi' valida nel periodo fascista, colpisce gli uomini, ma non i memi. Non colpendo i memi, sono impotenti.

Si sono organizzati con una darknet , i signori di plebiscito.eu?


Probabilmente si. Ci sono tracce evidenti di Tor , nel loro modo di agire. Anche sequestrando i server, scopriranno che stanno dietro ad un proxy tor. Non ci vuole molto, tor puo' essere usato come reverse proxy, volendo, per un sito di tipo onion. E i log non diranno loro nulla.


Che significa? Significa che da una darknet stanno nascendo dei memi, e loro non riescono a fermarli.

Neanche il big data li ferma: il big data era utile quando i siti degli irrequieti stavano dentro internet. Ma siccome loro stanno scassando la minchia coi loro metodi fascisti, adesso gli irrequieti si stanno muovendo sulle darknet.


I nuovi memi nascono dentro le darknet. E da li' si muovono, venendo copiati nella internet comune. Ma quando li vedono arrivare sulla internet comune, e' gia' troppo tardi.

Il meme che ha portato al referendum in veneto e' arrivato dalla rete tor. Altri ne arriveranno, chi da freenet, chi da hyperboria, chi da I2P. Essi verranno generati ai loro interno, poi verranno letti, portai fuori, e lentamente si riprodurranno.

Gli inquieti hanno un modo nuovo di creare contenuti.


Ma specialmente, la societa' italiana si rende conto oggi di non avere mezzi contro i memi. Si erano concentrati contro gli irrequieti come uomini, hanno mezzi ormai sofisticati e radiacatissimi, dalle molestie al mobbing organizzazo, al nonnismo ed al bullismo, sino a minacce e violenza.

Ma tutto questo colpisce uomini.


Non hanno nulla, invece, contro i memi. E nelle darknet, nei tre milioni di irrequieti che frequentano le reti tor, freenet, I2P, hyperboria, c'e' una folla di irrequieti che produce memi.

Noi siamo gli irrequieti. Non ci basta quel che ci dite per calmarci. Non ci basta quel che scrivete per calmarci. Non ci basta il mondo che avete fatto per calmarci.


Perche' non VOGLIAMO calmarci.

E ora, ora che pensavate di aver addomesticato le vecchie BBS con internet, e poi internet con la merda commerciale che avete messo al suo posto, state imparando che gli irrequieti sono sempre li', che hanno un circolo.

Perche' uno entra in una darknet? Perche' non gli basta il mainstream. Perche' e' un irrequieto.  Perche' tutto il mainstream e' fatto per calmare, per troncare e sopire, e' un sonnifero, un anestetico.

Ma gli irrequieti non vogliono dormire.

E i loro memi oggi sono fuori controllo.

Godetevela finche' potete, godetevi lo status quo.

Non durera'.

Il leader che temete, quello che rompe lo status quo, e' la parte MENO importante del processo. Il leader arriva, perche' quando il meme piove su tanti uomini, si diffonde, muta, si riproduce, prima o poi un terreno fertile lo trova. Il leader oggi e' secondario, e tutto il daffare che vi date per colpire chi, secondo voi, potrebbe essere un leader, e' inutile.



Perche' conta il meme. Dal meme inizia tutto. Ed e' il meme che non riuscite a perseguitare.

Quindi, vi sforzate di perseguitare le persone perche' non potete raggiungere il meme.


Per capire in che modo avvenga la persecuzione degli irrequieti, occorre capire bene il concetto di "massa critica" e  confrontare le situazioni mediatiche, diciamo quella moderna e quella di qualche anno fa.

Un esempio e' un raduno dei Cosplayer di Roma. In una societa' che NON perseguita gli irrequieti, potete trovare cosplayer ovunque.

Mi capita qui di incontrarli in treno (un tizio con uno spadone stile Berserk ), insieme ai giocatori di giochi di ruolo. Esistono negozi appositi che hanno sul retro il club tipo qui: http://www.magestore.de/ , e tutto quanto.

Ma sappiamo bene che questo NON fu mai possibile in Italia, per una ragione: chi e' colui che desidera vivere in un mondo che non c'e'?
Chi e' che desidera vivere situazioni che non esistono in questa realta'. E' ovvio. Un irrequieto. Una persona cui non basta la realta' ordinaria, cui non bastano le regole in uso, cui non bastano le spiegazioni date, le trame possibili nel raconto sociale.

E' assolutamente ovvio che la societa' italiana agira' innanzitutto per colpirli, per vessarli. Per rendere difficile la loro esistenza, per renderla faticosa, per renderla stressante. 
Insomma, non tutto cio' che e' legale in Italia e' consentito, perche' poi la dittatura sociale inventa altre regole, altri divieti, e quindi altre punizioni.

Mi direte voi che tutto questo non e' piu'cosi' vero oggi, se e' vero che esiste una fiera di CosPlayers a Roma, ma la domanda che vi pongo e': come si e' raggiunta la massa critica?

Andiamo al concetto di massa critica. Se raggruppate in un solo posto tutti i cosplayers d'italia, e tutti gli appassionati del genere, sicuramente otterrete una massa critica tale per cui la societa' si rende conto di non poter agire, almeno non immediatamente. Questa massa critica , ovviamente, impedisce il primo tra i metodi con cui la societa' italiana colpisce gli irrequieti, ovvero il senso di solitudine.

Se tutti gli irrequieti del paese possono incontrarsi in un posto, e nel resto dell'anno parlarsi attraverso i social network, la massa complessiva diventa troppo alta per un attacco basato sulla solitudine. E' difficile sentirsi soli quando si e' circondati da persone che la pensano come te, specialmente se sono
vestite come Lamu.

https://www.google.com/search?q=cosplay+lamu&safe=off&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=O3ZCU4ytIejmywOk_4H4Aw&ved=0CAgQ_AUoAQ&biw=1280&bih=911

Se confrontiamo le cose con il modo in cui andavano prima di Internet, appare chiaro come la repressione degli irrequieti non sia piu' cosi' semplice, ma SIA STATA semplice. Se prendiamo tutti gli appassionati di Lamu e tutte le ragazze che vogliono vestirsi da Lamu , e le spalmiamo sul territorio, scopriamo che , paese per paese, siano persone isolate. Un tempo il Dio Tutti si sarebbe accanito su di loro, fino a costringerle a desistere. Poi, eventuali maschi amanti del cosplay sarebbero stati bollati come geek, o sfigati, e ridotti all'emarginazione.

Se invece raggruppiamo tutti , otteniamo una massa di ragazzi e ragazze, ed a quel punto dire ai maschi che sono sfigati senza fidanzata e' difficile, dal momento che Lamu ti fulmina subito se lo dici. E d'altro canto, con una massa sola anche l'accusa di essere "da soli" o "isolati", viene meno.

In questo senso, gli irrequieti oggi sono piu' difficili da colpire.

Il nervosismo della polizia, del resto, fu evidente da subito. Finche' fidonet fu un mondo sconosciuto ai piu', e chi vedeva gli appassionati al computer NON sapeva che esso si potesse usare per parlare con altri, li vedeva come individui soli ed isolati in una stanza. Ma quando iniziarono i raduni delle BBS, qualcuno si preoccupo': erano i politici locali, che sapevano di avere centinaia di voti , ma non sapevano come prenderli. E peggio, avevano paura che qualcun altro li reindirizzasse altrove.

Il politico, cioe', ha bisogno di un collegio sicuro. Se in un dato quartiere un certo pacchetto di voti va ad un altro partito, il collegio non e' piu' sicuro. Appena un gruppo consistente di persone inizia a riunirsi, il piccolo politico italiano chiama l'amico carabiniere e chiede che diavolo succeda.

Se il meeting e' provinciale ed iniziano ad esserci centinaia di persone, il politico inizia a mostrare piu' interesse. E a chiedere chi e' il capo con cui scambiare favori.

Se il meeting e' ragionale e' meglio che si sappia chi diavolo sia il capo cui offrire un favore in cambio di voti: nella visione del politico italiano, di tutti i gruppi si deve sapere per chi voteranno, tutti i gruppi devono essere comprabili, perche' altrimenti nessun collegio e' sicuro.

Se fate un festival NAZIONALE di BBS, e arrivano migliaia di persone, che so io come fu qualche decina di anni fa ai Giardini Margherita a Bologna, potete stare tranquilli che ci sara' un crackdown.  Inventeranno un'inchiesta per sequestrare i computer e capire chi diavolo sia il capo: la persona che, teoricamente, potrebbe vendere voti, quello con cui trattare.

Non appena qualsiasi attivita' coinvolge piu' di tot persone, sia un blog o una BBS o qualsiasi cosa facciate, in Italia diventa POLITICA. Diventa politica perche' un politico inizia a temere che voi possiate deviare i voti al politico avversario, e di conseguenza il suo collegio (per il quale litiga dentro il partito) diventi un collegio non piu' garantito.

L'esistenza stessa di gruppi autonomi e' un PERICOLO per ogni politico, se la nazione vive  nel mondo dello status quo. E' un pericolo nella misura in cui ogni gruppo potrebbe girare voti al suo concorrente, in un collegio che considerava sicuro. Se il gruppo non ha un capo con cui trattare, ha un capo che non vuole trattare, o altre ragioni che bloccano la compravendita di voti, per il politico italiano e' pericoloso e va eliminato.

Questa e' la ragione per cui ho SEMPRE avuto paura che KP diventasse troppo grande: a quelle dimensioni, specialmente prima delle elezioni europee, che si svolgono col proporzionale, quel numero di lettori era un PERICOLO. Era abbastanza grande da far saltare un candidato. Era ovvio che sarebbe successo qualcosa, e non ho il minimo dubbio sui reali mandanti delle minacce: qualche merdoso politicante da due soldi.

La caccia agli irrequieti, quindi, in Italia sta assumendo toni isterici.

E' isterica perche' oggi come oggi si basa sul concetto che un sito web o un gruppo su Facebook sia pericoloso solo se raggiunge, diciamo, N iscritti. Il guaio e' che ultimamente il numero di iscritti a qualcosa sta diventando difficile da stimare per via del passaparola.

Abbiamo avuto un esempio con un evento, un massive Flash Mob a Roma. Il club che lo ha inventato aveva poche migliaia di iscritti, ma in piazza si sono presentati in trentacinquemila. Questo e' il nuovo incubo.

Ma non e' solo l'incubo della polizia. E' l'incubo della societa'.

Oggi come oggi, emarginare gli irrequieti e' diventato impossibile, o quasi. Si, potete colpirne uno. Ma lui si girera' su internet, trovera' una zona riparata e ricomincera' ad agitarsi. E attirera' altri irrequieti.

Il guaio e' che la societa' stessa non riesce piu' a tener conto degli irrequieti. Nessuno ammette di esserlo, in pubblico. Il repressore non sa piu' quanti siano quelli che fanno qualcosa.

Anni fa, ebbi una mailing list per coppie scambiste. Tutto andava bene, sinche' non ci fu un raduno a Roma, che tracimo' dall'appamento e produsse un certo interesse della polizia. Il guaio era che , anche contando il numero di email iscritte alla mailing list, non si sarebbe giunti al totale di partecipanti all'incontro.

Sequestrare il computer NON SERVE a niente. Infiltrare qualcuno nella comunita' non serve piu' a nulla.

Non serve perche' la reale estensione di una comunita' virtuale e' BEN OLTRE la dimensione del suo nucleo. La societa' che osserva il gruppo di due-tre cosplayers del paesello, non e' piu' in grado di capire se quei tre siano "soli" o se siano parte di un gruppo che ha estensione politica.

La stessa polizia, cioe', quando procede alla chiusura di un club per ordine di qualche politico, procede cosi:
  1. Chi e' nel club? Ci sono persone importanti? Infiltrarsi e stabilirlo.
  2. Quanti sono nel club? Possono colpire qualche politico o renderne potente qualche altro, cambiando lo status quo?
  3. Se 1 e 2 sono negativi, inventare qualche accusa e chiudere il club.
il guaio viene quando il club e' solo il kernel del club: un tempo la polizia divideva tra "attivisti" e "simpatizzanti", ma su internet il confine non e' piu' cosi' netto. Puo' succedere che uno disposto a dare la vita per lacausa non sia disposto a ricevere notifiche sul telefono e quindi non parli mai nella comunita', e invece uno che parla nella comunita' non sia poi disposto a far nulla.

MA in un mondo raggiungibile con sei gradi di separazione, appena si esce dal perimetro di passaparola, non si sa piu' che genere di valutazione fare.

De darknet aumentano il livello di incertezza, per una ragione: se per esempio prendete qualcosa.i2p, e leggete i log, scoprirete che si tratti di log anonimi. Mentre col jetty integrato nel i2P almeno vengono loggate le chiavi della rete I2P, puntando il tunnel su un jetty non integrato (come ho fatto io) si ottiene che tutte le connessioni arrivano dal medesimo IP. E abbiano il medesimo UserAgent.

Anche sequestrando il mio computer, non sarebbe possibile stabilire quanto grande sia il numero di quelli che si connettono al sito, se siano pochi che si connettono molte volte o molti che si connettono poche volte.

Se quindi e' ancora possibile colpire la persona, non e' piu' possibile interferire con la diffusione delle sue idee. Almeno, non coi classici metodi cattofascisti della societa' italiana - ma a quanto vedo, anche i metodi giudo/sassoni non sono da meno - il che fa degli irrequieti un problema aperto.

In questo senso, la caccia agli irrequieti assumera' connotazioni sempre piu' forti, con vere e proprie persecuzioni di massa, le quali porteranno solo piu' persone dentro le darknet. Questo produrra' nei controllori una sensazione sempre piu' forte di perdere il controllo della situazione, e li rendera' ancora piu' nervosi.

Ad un certo punto, diventera' cosi' comune avere due vite, una digitale ed una materiale, che per molti il problema non sara' "chi sono" , ma "quanti sono".

L'ultimo confine dell'irrequietezza e' semplicemente l'identita'.

In questo momento, attorno a me, ho circa 15 colleghi, a portata di vista. Sembrano persone tranquille, ma stanno ticchettando sul PC, come me. Loro non sanno cosa io stia scrivendo, e io non so cosa stiano scrivendo loro.

Quanti Uriel Fanelli ci siano nella mia stanza, io non so dirvelo.

Il guaio e' che, onestamente, non sapete dirmelo nemmeno voi. E questo, a voi fa paura.

Ma solo a voi.

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