Non so se ci avete fatto caso, ma l’Occidente di oggi vive sotto una tirannia ideologica. E non si tratta di un -ismo, come il fascismo, il comunismo, il liberalismo, il socialismo, il capitalismo, il veganesimo armato o qualsiasi altra cosa finisca bene nei talk show del martedì sera. No, no. Troppo facile così. Se osservate i giornali, la sensazione arriva abbastanza in fretta. Ovunque c’è il dietologo. Il dietologo con la bilancia. Il dietologo con la patologia. Il dietologo con l’indice glicemico, il colesterolo, il metabolismo basale, la circonferenza addominale e quell’aria sacerdotale di chi non ti sta soltanto dicendo cosa mangiare, ma sta misurando la tua colpa in centimetri.
Un tempo il dietologo, almeno formalmente, si occupava di dieta. Cioè di alimentazione. Uno andava lì, magari perché aveva un problema medico, magari perché voleva dimagrire, magari perché gli esami del sangue sembravano scritti da Lovecraft, e riceveva indicazioni su cosa mangiare, quanto mangiare, quando mangiare. Fin qui, tutto sommato, ci poteva anche stare.
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