Das Böse Büro

Le etichette sono il contrario del pensiero.

The Killswitch.

Ha fatto capolino, nella stampa italiana, l’idea che i leader europei — o almeno alcuni di loro — quando trattano con gli americani siano terrorizzati dal cosiddetto killswitch. Cioè dall’ipotesi che gli Stati Uniti decidano, da un giorno all’altro, di spegnere i servizi IT che oggi vendono ai paesi europei. È un’ipotesi affascinante. Ma non è così lineare da immaginare, non è semplice costruirci sopra un piano di contingenza, e soprattutto non sarebbe necessariamente l’apocalisse che molti credono. Probabilmente sarebbe una botta iniziale tremenda. Quindi sì: come minaccia di breve periodo sarebbe credibile. Ma non è detto che sia una minaccia altrettanto grave nel lungo periodo. Anzi: potrebbe ritorcersi contro chi la usa.

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[SciFi] Chiudiamo la parentesi.

Chiudo la lunga parentesi che ho aperto nel post precedente, ma siccome la #SciFi e' un argomento che mi appassiona, vorrei spiegare come mai ho fatto il pippone del post precedente. A parte il fatto che scrivere scifi mi piace, e lo faccio comunque, il fatto e' che guardarla, almeno su netflix o su altri circuiti, sta snervando. Perche' fanno sempre , e ripeto sempre, lo stesso errore. E cioe', quello di disegnare i personaggi prima di fare worldbuilding e societybuilding.

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[SciFI] Worldbuilding e Society building

Nello scrivere di #SciFi, come ho detto nello scorso thread, ho dovuto inventare due cose. Che sono necessarie, quando arrivano specie che sono aliene, o solo diverse da noi. L'esercizio quindi si fonda su due concetti. Il Worldbuilding e il SocietyBuilding Prima di continuare, quindi, vi avviso: #spoiler. Se intendevate comprare ANNO XIII o anno XIX, ci sono alcuni spoiler, o almeno, mostro come ho ideato sia l'ecosistema che la societa'. Cioe', il perche' le cose devono andare circa cosi'.

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Davvero vi mancherà lo Star System?

Adesso che Google ha messo soldi e tecnologia dentro la produzione cinematografica, tramite l’accordo tra DeepMind e A24, tutti cominciano, come al solito, a strillare che così “si distrugge il cinema”. E potrebbero anche avere ragione, se dicessero: “si distrugge QUESTO cinema”. Invece, per qualche motivo, scelgono l’assoluto, e dicono: “si distrugge IL cinema”. E quindi la prima domanda è: ma, di preciso, che cosa vi mancherà dello Star System?

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Sulla AI che “fa matematica”.

Sta iniziando a nascere un grosso hype riguardo al modello di OpenAI che, a quanto pare, avrebbe dimostrato falsa una congettura rimasta aperta per decenni nel mondo della matematica: la congettura di Erdős legata al problema delle distanze unitarie, in geometria discreta. E, come prevedibile, vedo già sorgere, sui soliti social, l’idea bizzarra secondo cui adesso, in matematica, “non servono più i matematici”, perché tanto farà tutto l’AI.

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Biometria e gender.

Il bello di lavorare nel mondo delle tecnologie emergenti è che spesso si sentono arrivare le cose prima ancora che siano davvero all’orizzonte, discutendo con dei colleghi. A volte non si vede ancora la nave, ma si sente già il rumore delle macchine. Per esempio, non stiamo considerando con sufficiente chiarezza gli effetti delle tecnologie biometriche. E prima ancora di discuterne, occorre fare una distinzione che nel dibattito pubblico viene quasi sempre saltata: una cosa è il riconoscimento dell’immagine, che appartiene al mondo della visione artificiale; un’altra cosa è la biometria vera e propria, cioè la capacità di misurare caratteristiche biologiche di una persona — volto, iride, impronta, geometria della mano, voce, andatura — e trasformarle in un criterio di identificazione.

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Una risposta a Luca Sofri

Per un qualche motivo misterioso, Luca Sofri ha scritto un articolo interessante quanto, diciamo, “antisorprendente”. Nel senso di “mancante di novità”. Per lamentarsi di cosa? Della mancanza di novità. Ora, di persone “di sinistra” che criticano la sinistra perché manca di novità è pieno il mondo, e la sola differenza, se vogliamo, è che tra me e loro io non mi affanno certo a dirmi di sinistra, per quanto non abbia particolare simpatia per la destra. (sempre un eufemismo). Ma le nostre posizioni sono diverse, perché in modo diverso siamo due lati dello stesso problema. Solo che, furbescamente, Sofri lo fa iniziare negli anni ’90, mentre io lo ricordo già negli anni ’80.

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Bezos, il male, e l'Horror vaqui.

Sono venuto a contatto coi transumanisti anni fa. Credo vivessi ancora in Italia. All’inizio l’idea mi intrigava, e mi intrigavano le domande che l’idea poneva. Ma sebbene provassi un certo interesse per l’argomento, non riuscivo a stare sui loro forum a lungo perché, se ricordate, già una ventina di anni fa la mia diagnosi fu: “posto irrimediabilmente infetto da nazismo”. Presi quindi la decisione di non frequentare, nemmeno digitalmente, quella gente. Mi sembravano intrinsecamente nazisti o, meglio, credevo che la loro traiettoria li avrebbe portati inevitabilmente al nazismo.

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I social per i sedicenni.

Leggo in giro di questa idea bislacca di vietare i social network ai minori di sedici anni, perché si ritiene che i grandi social siano dannosi per la loro salute mentale. Onestamente, credo che sia vero. Anche perché esistono evidenze scientifiche in questo senso, e quindi c’è poco da avere “un’opinione”, come se stessimo discutendo del colore migliore per le tende del salotto. Se una cosa fa male, o mostra di fare male con una certa regolarità, il punto non è fingere che il problema non esista.

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