Das Böse Büro

Le etichette sono il contrario del pensiero.

Servizi IT, UE vs USA

Lavorando su un progetto finanziato dalla UE, nel campo della Digital Sovereignty, sto imparando un po' «come funziona, visto da dentro». E da quel momento, quando mi dicono che la UE «è molto indietro», oppure leggo tutti gli articoli che diversi giornalisti piscialetto scrivono sull'argomento, sto cominciando ad innervosirmi. Perché è vero che esiste un gap, ed è vero che stiamo lavorando come matti per ridurlo. Ma il problema è che il gap non è quello descritto dai vari giornalisti. Così ho deciso di spiegare un attimo come funziona la cosa, giusto per cercare di mettere in circolazione UN MINIMO di informazione su quello che la UE sta DAVVERO cercando di fare.

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E rieccomi

Dopo una settimana e qualche severa bruciatura da sole, sono tornato in Germania, dove ho trovato pioggia e freschino. E siccome ho ancora ferie per riposarmi dalle ferie, vi faccio un post per raccontare alcuni aneddoti. Poi riparto a scrivere cose meno divertenti. Userò il metodo esagerativo dello sfottò siciliano, in onore di Licata, il posto dove ho passato la settimana lunga, e descriverò i miei amici in maniera volutamente divertente, senza fare nomi.

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Chiuso per ferie.

Come dicevo qualche post fa, sto per andare in ferie con un paio di amici. Quindi, ci rivedremo dopo ferragosto.

Ad Maiora!!!

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La società come formicaio.

Ci sono due componenti del sistema cognitivo umano che, negli ultimi anni, vengono manipolate in maniera criminale. La prima riguarda quelle che, con una definizione forse poco rigorosa ma intuitivamente efficace, chiamerei psicosi di massa. E in questo campo i russi sono esperti: non necessariamente perché siano sempre loro a produrle, ma perché la popolazione russa ha vissuto immersa in una realtà delirante per almeno tre generazioni, durante tutto il periodo comunista, e poi non ne è mai uscita davvero.

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Questioni cognitive.

Una delle critiche più frequenti, in questi giorni, è che mi starei occupando troppo di questioni cognitive. Per esempio, dimostrando attraverso la teoria della stima statistica che non può esistere alcuna percezione individuale del livello di criminalità: quando il fenomeno osservato ha un ordine di grandezza di 0,7 casi ogni centomila abitanti, un singolo individuo dovrebbe osservare direttamente un campione casuale di circa 28 milioni di persone per ottenere la precisione e il livello di confidenza richiesti dalla stima.

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Sulle statistiche a braccio.

Per motivi diversi, mi sono trovato a leggere una pagina web. Di per sé nulla di strano, se non fosse che vi si enuncia una tale pila di stronzate da meritare, a un certo punto, un serio debunking. Parlo di questa pagina: https://pinperepette.github.io/signal.pirate/articoli/i-numeri-sono-giusti.html La prima cosa da dire è che, quando si parla di statistica, occorrerebbe prestare una certa attenzione agli ordini di grandezza, alla natura dei dati e al metodo con cui vengono raccolti. Perché qui vedo un paio di astuzie e molta, molta, molta ignoranza.

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Sui font, e autocompiacimento.

Ho già ricevuto diverse email sul nuovo font del blog. Secondo alcuni sarebbe «difficile da leggere»; secondo altri, più sinteticamente, «fa schifo». Il punto, però, è un altro: OpenDyslexic è un font concepito per facilitare la lettura alle persone dislessiche. Non significa che funzioni necessariamente per ogni persona dislessica, né che esista un font miracoloso capace di risolvere la dislessia. Significa soltanto che è stato progettato tenendo conto di alcune difficoltà che possono presentarsi durante la lettura. È successo che una persona dislessica mi abbia scritto per email. Mi ha detto che i post gli piacciono, ma che faceva molta fatica a leggere quelli più lunghi proprio a causa della dislessia.

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Vivere con la mente negli USA.

Un paio di post fa ho scritto che la sinistra italiana sta accettando di diventare una porcheria “liberal” nel senso americano/anglosassone, semplicemente perche' in un contesto anglosassone si sente piu' a casa propria, e per questo vantaggio poco consistente ha sacrificato qualsiasi parte di sinistra operaista o working class, per diventare una sinistra del ceto medio, ovvero una sinistra piccoloborghese. E scontare quindi la distruzione attuale del ceto medio, in termini di calo di voti e di consensi. Ma quello che secondo me andrebbe chiarito e' l'effetto di un paese che, per via dei social americani e dei politici che si dividono tra MAGA e WOKE, vede solo i problemi americani e non quelli locali. E questo vale sia in Italia che, sia chiaro, in Germania. Con gli stessi identici risultati: la gente che ha problemi non-americani e' stufa marcia di sentir discutere di problemi americani.

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Abbeppegrillo, la caduta.

Per qualche motivo — suppongo legato al fatto che, nei suoi spettacoli teatrali, debba presentarsi davanti a un pubblico senza vergognarsi troppo del risultato del proprio «esperimento politico» — Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog un post nel quale accusa il Movimento di avere «tradito i suoi ideali» e di essersi «lasciato cambiare dalla politica». In quel post c’è talmente tanto da spacchettare che conviene procedere per gradi, evitando di ingoiare tutto insieme come se si trattasse dell’ennesimo sfogo del fondatore deluso dalla propria creatura.

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